Forse un'pò in anticipo rispetto al solito, ma ieri ho ufficialmente aperto la stagione enogastronomica Natalizia,sapete quei giorni antecedenti il Natale in cui si mangia a sbafo, incredibili e interminabili tavolate (sia come lunghezza del tavolo che come tempi di permanenza) in cui ci si ingozza di tutto, ma principalmente di tipici piatti natalizi, tra orecchiette, funghi cardoncelli, legumi, agnello, pesce, dolci e altro ancora, fino a scoppiare. Il Natale materano, però, non può non iniziare dalle PETTOLE, quelle frittelle di pasta lievitata tipiche dell’area materana ma, soprattutto della Puglia. D’altronde, noi materani condividiamo molte tradizioni con i nostri cugini pugliesi, essendo a 15 kilometri dal confine. Sono morbide, gustose e anche molto simpatiche da vedere: ancora oggi ci divertiamo a vedere che forma prendono i pezzetti di pasta nell’olio bollente.
Come si fanno?
Ecco la ricetta della nonna delle pettole (o, come dice lei in dialetto strettamente materano “u’ pattl”):
800 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
200 gr di farina di grano tenero
lievito di birra
un cucchiaio di sale grosso
acqua q.b.







