lunedì 5 ottobre 2009

Colli della Murgia, un'azienda votata all'eccellenza.



Sabato mattina, libero da impegni lavorativi, sono andato a far visita al mio amico Franco Ventricelli titolare dell'azienda vitivinicola Colli della Murgia.
Partito da Matera dopo circa 15 minuti ero lì, la cantina sorge nell'agro di "Gravina in Puglia" al confine con la Basilicata, su un altopiano a 450 mt di altitudine in un lembo di terra tra il Parco Nazionale dell'Alta Murgia e uno splendido bosco di querce, dove ancora oggi vivono allo stato brado cinghiali, lepri, volpi e diverse specie di volatili. Al mio arrivo un sorridente Franco Ventricelli mi accoglie con una vigorosa stretta di mano, dopo qualche battuta gli chiedo della vendemmia, mi risponde che è ancora in corso così entriamo.
All'interno la struttura si manifesta in tutto il suo splendore, disposta su tre livelli è realizzata interamente in tufo, caratterizzata da volte a crociera che rendono l'ambiente estremamente suggestivo, è maestosa.
Colli della Murgia opera in regime di agricoltura biologica poichè nel 1986, l'anno della costituzione dell'azienda, c'era il desiderio di introdurre dei vini innovativi rispetto alla produzione vinicola di quel tempo, così attraverso impianti pilota iniziò la sperimentazione con l'obiettivo di introdurre pratiche enologiche non convenzionali, i risultati non sono tardati ad arrivare, nel 1990 nacque il primo vino, si chiamò Erbaceo, ritenuto tra i migliori vini bianchi di Puglia.

L'azienda cerca sempre di migliorarsi - mi spiega Franco - indicandomi l'enologa della cantina intenta ad utilizzare l'ossimetro (strumento utilizzato per misurare la quantità di ossigeno disciolto) - continua spiegandomi - questo strumento ci permette di sapere perfettamente quanto ossigeno ha preso il vino in maniera tale da utilizzare il minimo della solforosa possibile, a giovamento dei nostri consumatori, infatti come saprete i solfiti sono dannosi per la salute, nella migliore delle ipotesi provoca giramenti di testa, emicranie...vi è mai capitato che al primo bicchiere di vino vi sentiate già ubriachi? Beh di certo non stavate bevendo i vini di Franco!

Più avanti camminando sul ponteggio sopra le cisterne vediamo una fase del rimontaggio, il vino presente nel fondo della cisterna viene pompato alla sommità di questa per bagnare l'uva risalita grazie all'anidride carbonica formatasi durante la fermentazione alcolica, tutto ciò serve ad estrarre dalle bucce il colore, tannini ed aromi, il tutto avviene a temperatura controllata, siamo sotto i 20°.
Più avanti mi mostra quello che sembra un pannello di controllo, è il micro ossigenatore, Franco mi spiega che serve sopratutto per i vini che non passeranno in legno, poichè nei recipienti impermeabili, risulta sempre difficile stabilire la giusta quantità di ossigeno necessaria oltre la quale si incorre nell'ossidazione.
Purtroppo devo terminare qui la mia visita in cantina, si è fatto tardi e devo tornare alla mia enoteca, saluto Franco che , come di consueto, stringe la mia mano con vigoria, quella che lo contraddistingue.

2 commenti:

  1. sono una grande fan dei vini di Colli della Murgia...l'Erbaceo è davvero un gran vino bianco anche se sono rimasta sbalordita dal loro successivo vino bianco: il Tufjano IGT. Per non parlare del Mazzaro IGT, un rosso dal colore vivace, dai profumi intensi e complessi e da una PAI interminabile...spero, caro Giuseppe, che in futuro dedicherai qualche post a questi grandi vini... Ti saluto e...complimenti per l'articolo!

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  2. Salve, ho bevuto alcuni dei suoi vini, e posso dire che sono veramente buoni.
    Complimenti

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