martedì 27 ottobre 2009

Guida vini e veleni. Pesticidi, erbicidi e solfiti in quali quantità?


E' tempo di guide nel mondo dell'enologia, un continuo susseguirsi di nomi, di premi a stelle, chioccioline, grappoli, bicchieri, bottiglie e damigiane. Tutte le guide propongono dei vini e delle aziende che nel più dei casi non trovano riscontro nelle guide "concorrenti", prova tangibile della soggettività del parametro valutativo.
Critiche e polemiche di ogni sorta accompagnano ognuna di queste guide, sia italiane che straniere, "perchè non c'è quel vino", "ma come fà a starci quell'azienda", alludendo in alcuni casi anche a valutazioni non proprio imparziali... e magari a pensar male si fà peccato, ma molto spesso ci si azzecca...
L'altro ieri l'annuncio del presidente di Slow food italia, Roberto Burdese "la nuova guida vini che vedrà la luce nel 2010 non conterrà punteggi ma grande spazio ai territori e alla storia delle aziende da cui nascono i vini". Mah...magari potrò farmi un'idea su un'azienda vinicola, ma se la stessa produce una diversa gamma di prodotti come faccio a scegliere? Devo comprarli tutti?
A questo punto mi sento di fare una proposta a tutti i guidaioli per una guida veramente diversa.
Perchè oltre alle consuete valutazioni qualitative (ma soggettive) del prodotto non affiancare un parametro inconfutabile e di grande interesse per i consumatori come la quantità residua di solforosa e vari residui nocivi alla salute dovuti ai trattamenti anticrittogrammici? Penso che se ne vedrebbero delle belle e i consumatori potrebbero fare una valutazione complessiva mediando tra la qualità indicata dal punteggio conferito dal valutatore, e i parametri di salubrità o insalubrità indicati da analisi di laboratorio.
E' ora che siano i consumatori a scegliere cosa bere e non le guide che sino ad ora hanno fatto e continuano a fare il bello e il cattivo tempo.

7 commenti:

  1. Penso che, al di la della tua provocazione, in futuro gli aspetti salutistici delle produzioni saranno sempre più considerati; anche perchè noto già da ora interesse dei produttori a ritagliarsi un profilo originale in questo senso, ad esempio ricorrendo sempre più spesso al biologico o al biodinamico: realizzare vini più autentici e meno omologabili, a costo di perdere qualcosa sotto il profilo stilistico.
    Per quanto riguarda il ruolo delle guide, come ho avuto modo di esprimere a suo tempo in altri siti, senza entrare nel merito delle valutazioni vini o delle problematiche editoriali, credo che la loro prerogativa sia quella di sollecitazione mediatica: di questa possono usufruire indirettamente tutti coloro che si occupano del settore e beneficiarne, in quanto offrono sempre spunti di critica e riflessione, determinando una lievitazione dell'interesse generale.

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  2. Penso proprio che in questo caso avremmo delle classifiche stravolte, non dico sensibilmente ma in una discreta percentuale. Ottimo spunto, idea osservazione.
    Saluti.

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  3. Ottimo input. Ai migliori vini assegniamo "0 residui" piuttosto che 3 bicchieri e così via. Una scala all'incontrario, praticamente.

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  4. Io avrei continuato a dare la valutazione qualitativa, 3 bicchieri, 5 grappoli o valutazione numerica, affiancando però le analisi di laboratorio che evidenziano i residui.
    Potrebbero verificarsi situazioni di 3 bicchieri "velenosi"... il consumatore poi fà la sua scelta consapevole.

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  5. L'idea sarebbe anche buona ma la vedo poco praticabile, perchè se è vero che tanti utilizzano certi sistemi, sarà ovvio che tanti si opporranno a tale esposizione.
    ciao

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  6. Hai perfetamente ragione, se però fossimo in tanti, tantissimi a sollevare questo dubbio e questa voglia di "sapere", magari qualcosa si muoverebbe, d'altronde il vino è forse l'unico prodotto a non riportare in etichetta la "composizione/ingredienti", chissà come mai...

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  7. spero che il tuo auspicio diventi realtà: sarà un caso, ma da quando bevo solo vini biologici o biodinamici, non ho più mal di testa. un vino da agricoltura convenzionale, al primo bicchiere già mi dà qualche problema.
    un saluto e complimenti per il blog!

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