giovedì 3 dicembre 2009

Peperoni cruschi


I peperoni cruschi sono uno dei simboli della gastronomia lucana.
Una particolare varietà di peperoni dalla polpa sottile principalmente prodotta nell'area di Senise. Vengono legati l'uno vicino all'altro sino a comporre delle collane dette "serte" e poi esposti al sole ad essiccare nel periodo che và da agosto a settembre, infatti, in quel periodo i paesi della Basilicata si tingono di rosso, uno spettacolo anche per i visitatori.
I peperoni sono detti "cruschi" perchè diventano croccantissimi come patatine dopo la loro cottura.

Siete curiosi di sapere come preparare i peperoni cruschi?
Togliere il picciolo (quel peduncolo verde) e i semi contenuti all'interno, tagliarli a tronchetti di 4-5 cm, in una padella versare abbondante olio extra vergine d'oliva, quando è ben caldo versarci dentro i tronchetti di peperone, accertatevi che siano completamente immersi nell'olio, lasciateli dorare per pochi secondi.
Togliete i peperoni dalla padella, fateli scolare per bene e lasciateli stemperare, aggiungete un pizzico di sale fino e voilà i peperoni cruschi sono pronti!
Ora potete decidere di mangiarli così come sono, a mò di patatine oppure sbriciolarne alcuni per impreziosire ad esempio un piatto di strascinate con le cime di rapa, oppure potete usarli come contorno a secondi piatti cotti al forno.
I peperoni cruschi possono essere anche polverizzati e utilizzati, in Basilicata infatti, la polvere di peperoni cruschi è utilizzata nella produzione di salumi e formaggi come aroma, oppure come riporta Tinuccia dal suo blog, per la realizzazione di splendide e saporitissime focacce.

I peperoni cruschi possono essere acquistati nella versione già fritta per chi non vuole rischiare di sbagliare nella frittura o da friggere per chi vuole cimentarsi...

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