martedì 23 novembre 2010

La "ciccia" di Burde è da cappottarsi

Un amante del buon cibo e del buon vino non può non includere prima o poi una visita in Toscana tra le mete da visitare assolutamente. Ed io non potevo certamente mancare all'appuntamento, così qualche settimana fà dopo il ponte (per noi lavorativo) conclusosi il 2 novembre, io e Angela siamo partiti alla volta della Toscana. Dopo la visita alle dovute tappe storico-culturali, vedi San Gimignano, Monteriggioni, Siena, il Palazzo degli uffizi a Firenze ed una multa CERTA per essere entrato nella ztl in centro a Firenze, la meta d'obbligo è stata la storica Trattoria Da Burde del famoso "sommelier informatico" Andrea Gori, mitico protagonista di centinaia e centinaia di video degustazioni su youtube, vice campione europeo sommelier, miglior sommelier Toscana 2006...
Appena arrivati al nostro tavolo Andrea inizia a farci recapitare quanto di più buono offre la meravigliosa Toscana, partendo da una carrellata di salumi, da segnalare la finocchiona e il prosciutto di cinta senese (veramente strepitoso), per poi continuare con i famosissimi crostini di Burde segnalatomi da più parti come i migliori di Firenze e forse della Toscana tutta, non era il primo posto in cui li mangiavamo ed erano molto molto meglio dei precedenti, non dico eccezionali perchè a me il gusto del fegatino non fà impazzire.
Ecco che dopo gli antipasti io sarei passato direttamente alla famosa Fiorentina, ma Andrea ha insistito che assagiassimo anche delle zuppe tipiche, ovvero la Farinata gialla con cavolo nero, riso nero e fagioli con l'occhio e la classica ribollita. Tutto veramente squisito, mi è piaciuto particolarmente il riso nero e fagioli con l'occhio, ma... io non vedevo l'ora di mangiare la Fiorentina, sono carnivoro all'ennesima potenza, stà fiorentina l'ho sempre immaginata, quasi sognata e ora non volevo "rovinarmi" l'appetito!

Dopo pochi minuti d'attesa eccola in tutto il suo 1,6 kg di splendore, bella, succulenta come nient'altro. Salivazione a mille, bicchiere di "Il Sasso" Carmignani docg pronto alla bevuta...
Ci lanciamo in quella che per me è stata "un'esperienza", carne meravigliosamente tenera, saporitissima, mai stucchevole e di facile masticazione nonostante il grado di cottura e lo spessore del pezzo (notevolissimo).

Brevissimi intervalli dettati dalla "necessità" di annaffiare i bocconi e in pochi minuti, della mastodontica fiorentina non rimaneva che un osso nudo. Ricordi che mi fanno salivare ancor'oggi, bistecca che merita in toto la sua fama, il vino buono, forse troppo legnoso, 20 mesi in barriques son tanti, forse troppi per i miei gusti.


Andrea Gori simpaticissimo, ospitale, umile e molto alla mano. Ciò che in Toscana proprio non riuscivo a mandar giù? Il pane! ca**o! ma come si fà a mangiare un pane senza sale, non lo capirò mai.

6 commenti:

  1. Pane senza sale perche' il companatico e' gia' saporito di suo!

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  2. Ciao Anonimo,
    non credere che altrove il companatico sia insipido...
    inoltre non è detto che il pane si mangi solo ed esclusivamente con i salumi molto saporiti, io lo mangio ovunque, un buon pane è l'ideale anche solo con un filo d'olio, IMHO

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  3. beh... si fà quel che si può :-)

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  4. avete proprio ragione non andare in toscana e pranzare annaffiato da sangiovese e come andare a palermo e non andare a Monreale ( qulli del posto sanno il motivo)

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  5. Tra qualche anno quel Carmignano sarà uno spettacolo (ho provato il Riserva 2006 qualche mese fà), ha bisigno solo di fondere col resto il legno di affinamento e far emergere tutto il suo freschissimo frutto...inoltre il corpo nè guadagnerà perche già adesso con solo 4 anni penso si sia mostrato per nulla pesante e con un sorso non stucchevole!!!

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