giovedì 28 ottobre 2010

Prosecco Asolo DOCG - Bele Casel - Colfondo

Con questo post esco un pò fuori dal mio territorio per raccontare un vino assaggiato per la prima volta qualche giorno fà, in occasione della mia visita al Salone del Gusto a Torino.
Eravamo lì ormai da 3 giorni e domenica sera proprio non mi andava di uscire dopo la frenetica giornata passata a girovagare in fiera, a conoscere gente, prendere contatti, assaggiare prodotti...e poi in albergo c'era la tv e la domenica sera, chi mi conosce lo sà, ci sono i programmi post campionato...
Rilassato nella mia camera d'albergo, sul letto, televisore 42", dell'ottimo prosciutto crudo gentilmente offerto da un espositore, del Pane di Matera IGP, il tutto annaffiato da un insolito prosecco regalatomi da Luca Ferraro, Asolo Prosecco docg dell'azienda Bele Casel, l'ormai famoso "prosecco colfondo". Non nascondo che ero un tantino scettico davanti a questa bottiglia, per me una novità assoluta, dopo aver assaporato il mio pane e prosciutto, stappo e verso a temperatura ambiente e il mio scetticismo aumenta, si perchè si tratta di un prosecco non filtrato, se vogliamo "torbido", "genuino". Al naso subito emergono sentori fruttati molto evidenti, in bocca conferma la sua vena agrumata, spicca il pompelmo, molto succoso. Lo scetticismo si trasforma in piacevole sorpresa. Riassaggio per affinare il palato e riesco ad andare più a fondo, è un prosecco che si lascia bere molto molto facilmente, crosta di pane e agrumi, un retrogusto vagamente amarognolo che stimola il sorso, va giù che è un piacere, dissetante.
Jamon Iberico e Champagne in versione italiana: prosciutto crudo, pane di Matera e Asolo Prosecco docg Bele Casel, mancava soltanto che la Juve avesse vinto a Bologna e sarebbe stato tutto perfetto...

domenica 17 ottobre 2010

ES 2008 - Primitivo di Manduria doc - Gianfranco Fino

Gianfranco e Simona Fino iniziano la loro avventura di viticoltori nel 2004 quando coraggiosamente decidono di acquistare un vecchio vigneto di pochi ettari, decidendo quindi di intraprendere questa tortuosa strada producendo vini esclusivamente dai 2 vitigni più rappresentativi della Puglia, il Primitivo di Manduria e il Negroamaro.
L'idea è quella di produrre poche bottiglie ma di alta, altissima qualità. Per ottenere il risultato che si sono prefissi coltivano le loro viti senza usare concimi, nè irrigazione, praticano l'inerbimento tra i vigneti e i forti diradamenti fanno il resto, il risultato sono rese bassissime, per il Primitivo di Manduria ES, soli 400 gr. per pianta.

Prodotto da uve 100% Primitivo di Manduria appena surmature, subisce un affinamento di circa 12 mesi in barriques francesi di 1° e 2° passaggio, in seguito, ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi prima della commercializzazione.

Colore rosso rubino impenetrabile, grande estrazione come era presumibile. Naso molto elegante con variegati profumi di sottobosco e spezie nobili. L'assaggio ti riempe la bocca, è corpulento, caldo e succoso, vellutato e pur sempre elegante finisce con una nota di cacao.

Gradazione alcolica 16,5°, ma và giù che è un piacere.

PS: ES Primitivo di Manduria doc 2008 è 3 bicchieri al Gambero Rosso.
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