lunedì 19 novembre 2012

Tuderi Dettori, un Cannonau Unico

Alessandro Dettori (attuale proprietario di Tenute Dettori) è un personaggio alquanto raro nel panorama vitivinicolo italiano; la sua dedizione al territorio in cui vive e lavora è totale, questo sia per l'amore incondizionato verso la natura che per la fede incontrastabile nel proporre uno stile riconoscibilissimo senza mai scendere a compromessi a discapito della sua amata terra.

Tenute Dettori ha sede a Badde Nigolosu, nel comune di Sennori in provincia di Sassari, questo è il luogo dove vengono coltivate le vigne e prodotti vini come il Tuderi rosso, vini ottenuti nel totale rispetto delle uve, senza l'utilizzo di procedimenti produttivi che non seguano integralmente i dettami dell'agricoltura biodinamica.

Ho avuto il piacere di assaggiare il Tuderi annata 2005, un Cannonau in purezza prodotto senza l'utilizzo di lieviti selezionati, senza solfiti aggiunti, senza chiarifica nè filtrazioni di nessun tipo, un cannonau unico, di chiaro stile Dettori.
Dal colore granato, all'olfatto dopo adeguata ossigenazione si presenta con un ventaglio aromatico prorompente improntato dapprima su profumi di erbe aromatiche mediterranee, proprio così, un vino rosso che profuma di capperi, rosmarino, origano, timo ed altre erbe essiccate. Lasciato lì nel bicchiere per alcuni minuti poi vi ho ritrovato i classici frutti rossi accompagnati da acciughe, crosta di pane e note mentolate, a dimostrazione di una evoluzione straordinaria. Curioso di quello come potesse esprimersi al palato, ho trovato un corpo di ottima struttura senza mai risultare pesante, l'acidità a corredo ne snellisce le movenze che risultano eleganti e grintose. Equilibrato e armonico, tannini precisi, perfettamente integrati, succoso. Persistente è dire poco, ritorni fruttati e di piante aromatiche tipiche del territorio sardo segnano il finale, molto lungo.
Grande facilità di beva, profumi indescrivibilmente "territoriali" per un vino fuori dal comune.

domenica 18 novembre 2012

Negroamaro Teresa Manara Cantele 2010

Cantele è un'importante realtà vitinicola pugliese, un'azienda che supera abbondantemente il milione di bottiglie prodotte ogni anno, si trova nel cuore del Salento, a Guagnano comune confinante con Salice Salentino. La sua produzione si concentra essenzialmente sul vitigno negroamaro, ma anche primitivo, aglianico, chardonnay e fiano.

Il Teresa Manara Negroamaro è uno dei "cru" aziendali (esistono infatti anche altri negroamaro di Cantele di fascia più bassa), intitolato alla nonna degli attuali proprietari dell'azienda, ragazzi molto attivi e attenti alle nove tecnologie ed ai nuovi modi per comunicare il vino. Cantele oltre un bel sito internet ha anche un blog attivo e aggiornato da tutti i componenti della famiglia, personalmente ho "conosciuto" Paolo Cantele tramite twitter a dimostrazione che presenziare i social network per le aziende vinicole è cosa buona e giusta.

Ho assaggiato il Teresa Manara Negroamaro 2010, un bel colore scuro, scurissimo con unghia rosso rubino, all'olfatto è il negroamaro di razza che ci si poteva aspettare già guardandolo. Ciliegia e mora in confettura, terra bagnata e sottobosco, prugna matura, note balsamiche, cacao amaro, pepe ed altri lievi note speziate non invadenti. Non un Negroamaro tutto muscoli, quindi, è di ottima eleganza, a dispetto di quanto ancora in molto credono quando ci si ritrova dinanzi ad un vino del Sud...
All'assaggio è di corpo deciso e con una grande vena acida, polposo eppur composto, il tannino c'è ma non prevalica la carnosità e la succulenza di questo ottimo negroamaro di grande personalità dotato di costante freschezza e piacevolezza di beva.

Il prezzo inferiore ai € 15 lo rende appetibilissimo per chiunque, da provare.
Related Posts with Thumbnails